[scap-pà-ta]
s.f.
1 Visita frettolosa, breve gita:
fare una s. a casa, in ufficio, dal libraio;
una s. di qualche giorno al mare ti farebbe bene
‖
Di scappata, per brevissimo tempo, a scappa e fuggi:
son qui a Milano di s., e riparto stasera
‖ SIN.
corsa
2 estens. Azione del dire qualcosa improvvisamente e inavvertitamente
‖ Parola, frase, battuta improvvisa e inattesa, per lo più bizzarra o ardita:
a quella s. ci guardammo in faccia sbalorditi;
i bambini a volte hanno certe scappate!
‖ SIN.
uscita
3 fig. Mancanza non grave, dovuta per lo più a leggerezza, a spensieratezza, a intemperanza e sim.:
scappate di gioventù;
è una s. che si può perdonare
4 SPORT Partenza veloce di animali, spec. cavalli, trattenuti e poi lasciati liberi:
al segno del mossiere i puledri fecero una s. fulminea
5 TECN In pirotecnica, scoppio simultaneo, innalzamento:
una s. di razzi multicolori
‖
dim. scappatìna; →
scappatèlla
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pegg. scappatàccia Definizione di scappata
[so-li-da-rì-ʃmo]
s.m.
1 Sentimento di solidarietà, tendenza a sentirsi solidale con altri
2 Dottrina, orientamento ideologico che pone la solidarietà come principio direttivo e fondamentale dell'azione politica, economica e morale di una società
Definizione di solidarismo
[su-per-mó-sca]
A s.m. inv.
SPORT Nel pugilato, categoria di peso che, per i professionisti, comprende gli atleti da 50,803 a 52,163 kg
‖
estens. Pugile appartenente a tale categoria
B anche agg. inv.
categoria s.;
pugile s. Definizione di supermosca